NADIA BATTINO

Psicologa e Psicoterapeuta dell’età evolutiva, Esperta in psicologia scolastica.
Attualmente svolge attività di psicoterapeuta in studio privato e collabora a corsi di formazione, in particolare in area socio-sanitaria.
 L’elemento centrale nella sua professione è l’interesse per bambini e ragazzi in età evolutiva, per il loro mondo interno animato da emozioni e fantasie, ma abitato anche dalla curiosità per la realtà che li circonda.
 Per favorire una crescita ricca e armonica di bambini e ragazzi pone grande attenzione ai contesti familiari, sociali ed educativi in cui essi vivono.
 Ha maturato le sue convinzioni attraverso un’esperienza quarantennale di collaborazione con Servizi pubblici psicologici, sociali ed educativi per l’infanzia e per la famiglia. Nell’ambito della psicologia scolastica, ha operato in scuole di Milano e dell’hinterland milanese per l’integrazione di bambini con disabilità fisica e/o disagio psicologico e per la prevenzione della dispersione scolastica, con iniziative rivolte a ragazzi, insegnanti e genitori. 


Per i Centri di Giustizia Minorile di Milano e di Brescia è stata responsabile di progetti riguardanti minori, italiani e stranieri, sottoposti a procedimenti penali. 
Si interessa alla metodologia dell’auto mutuo aiuto, collaborando con associazioni di formazione al self-help”, sperimentando tale metodologia in ambito psichiatrico e scolastico con genitori di ragazzi adolescenti, per la prevenzione del disagio psichico e scolastico.
 Dal 2008 ha collaborato con la Fondazione Cecchini Pace a progetti per la promozione di gruppi di auto mutuo aiuto per genitori di adolescenti e per familiari di persone con disagio psichico.

L’attività svolta ha comportato momenti di formazione di familiari e operatori sulla metodologia dei gruppi A.M.A., e supervisione dei nuovi gruppi.
 Dal 2010 ha partecipato alla preparazione e gestione di corsi di formazione nell’ambito della prevenzione sanitaria, rivolti a pediatri di famiglia.


“Nel mio percorso professionale ho maturato una consuetudine al lavoro in équipe, con gruppi di operatori e di utenti. Ho trovato stimolante e arricchente l’incontro con persone di altre culture e professionalità, ho apprezzato la forza che deriva dal mettere insieme differenti competenze e prospettive e, non ultimo, il valore della condivisione in vista di un obiettivo comune".