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Clemi Tedeschi

Clemi Tedeschi

Attualmente è coordinatrice didattica dei programmi Yoga per Crescere TM e Samatva, docente di didattica yoga per età evolutiva e disabilità psico-fisica, Asana e riequilibrio posturale-energetico dei corsi Aipy.
Docente di scuola primaria dal 1978 specializzata in insegnamento linguistico, laboratori artistici, teatro e intercultura.
Pratica yoga dal 1981 con Renato Turla. Si diploma presso la sua scuola nel 1986 e si dedica all'insegnamento yoga.
Per molti anni affianca le classi per adulti a sperimentazioni con i bambini e, successivamente, con adolescenti e ragazzi disabili. 
Nel 1997 fonda l'Associazione Culturale L'Aura e nel 2001 scrive “Piccolo Yoga” (Macroedizioni 2002-in corso di riedizione).
Da allora si occupa di formazione docenti conducendo seminari sullo yoga per età evolutiva e disabilità.
Nel 2003 consegue il Master per Educatori Yoga nella scuola Yoga Educational e introduce ufficialmente nella scuola il progetto Piccolo Yoga.

In seguito completa un nuovo ciclo di studi diplomandosi all'ISFIY della Federazione Italiana Yoga e collabora come docente formatrice con varie scuole.
Negli anni incontra nuovi insegnamenti ed elabora il programma di yoga e riequilibrio posturale-energetico Samatva Y. L'Aura ® e il percorso completo di didattica dell'età evolutiva Yoga per Crescere, attualmente marchio europeo depositato.
 
Nel 2012 fonda l'Associazione Italiana Pedagogia Yoga (AIPY) e si associa alla YANI.

Stare in contatto con i bambini è come attingere alla fonte dell’eterna giovinezza. 
Ripenso alla creazione di poesie e danze, 
 all'invenzione di spettacoli teatrali, all'animazione di favole e racconti con asana, alle grandiose indagini filosofiche...

Ognuno di questi momenti si compone nella mia mente come un inno all'armonia e alla multiformità della vita.
Per cambiare il mondo ci vogliono lo sguardo limpido e profondo dei bambini, l'energia vibrante dell'adolescenza, l'amore e l'impegno costanti di chi educa. Lo yoga è uno strumento di crescita consapevole, il migliore che conosca.

 

Lo yoga è lo strumento migliore che conosca a servizio di questo impegno di trasformazione dell'umanità e del pianeta. primaria dal 1978, tuttora in servizio, si è specializzata nell'insegnamento della lingua italiana, nella conduzione di laboratori artistici, teatrali, poetici e nella programmazione di percorsi interculturali.
Si forma come insegnante di yoga nel 1986 alla scuola di Renato Turla e Dona Holleman, e successivamente, all'ISFIY della Federazione Italiana Yoga.
Introduce nei primi anni '90 l'insegnamento dello yoga con le sue classi di bambini come preparazione alle prove (test, verifiche, esami) per scaricare la tensione, aumentare concentrazione e intuizione.
Nel 1997 fonda l'Associazione Culturale L'Aura e, dal 2000, sperimenta corsi differenziati: un corso senior (per età avanzata), un corso per future mamme e, per la prima volta, un corso completo di yoga per bambini.
Dal 2001 si dedica a tutti i segmenti dell'età evolutiva, dall'infanzia all'adolescenza. 
Grazie all'esperienza maturata dà forma a un progetto che, partendo dalle esigenze concrete di sviluppo del bambino, mira a obiettivi educativi universali, peculiari della tradizione spirituale Yoga. Documenta l'esperienza didattica in "Piccolo Yoga", pubblicato da Macroedizioni nel 2002 attualmente in fase di riedizione aggiornata.
Nel 2003 consegue il Master per Educatori Yoga nella scuola "Yoga Educational" della Federazione Italiana Yoga e introduce ufficialmente nella scuola il progetto “Piccolo Yoga”, sperimentando nuove contaminazioni tra poesia, musica, teatro e yoga.
Nello stesso anno, in collaborazione con la "Cooperativa La Scotta", tiene un innovativo corso di yoga per disabili.
Grazie all'accoglienza dei bambini e al ruolo continuativo di insegnante, oggi lo yoga nelle sue classi è una pratica costante, si è diffusa nel territorio e negli altri segmenti scolastici.
Nel 2011 codifica il programma Samatva Yoga L'Aura® frutto di una lunga ricerca-sperimentazione, incentrata sulle domande: Ma cosa significa non allineamento a livello psicofisico? Quali sono le cause della disarmonia?
Dopo aver collaborato come docente formatrice specializzata in età evolutiva e disabilità con varie scuole, decide di elaborare un programma completo di formazione e nel 2012 fonda con un gruppo di insegnanti l'Associazione Italiana Pedagogia Yoga. Attualmente è docente di asana e riequilibrio posturale-energetico, yoga dell'età evolutiva dall'infanzia all'adolescenza e per bisogni speciali nei corsi Samatva e Yoga per Crescere di cui è coordinatrice didattica.
 
Stare in contatto con i bambini è come attingere alla fonte dell’eterna giovinezza.
La loro energia e la loro inesauribile curiosità alimentano costantemente in me creatività e sete di conoscenza.
Ripenso alla creazione di poesie, danze; ai corpi che giocano lo yoga e raccontano storie, alle grandiose indagini filosofiche, all'esplorazione dell'Universo, all'invenzione di spettacoli teatrali.
Ognuno di questi momenti si compone nella mia mente come un inno all'integrazione, all'armonia, alla multiformità della vita.
 
Capace solo di sognare, ho imparato a trasformare le visioni in realtà.
Per cambiare il mondo ci vogliono uno sguardo limpido e profondo da bambini, l'energia vibrante dell'adolescenza, l'amore e l'impegno costanti di chi educa.
Lo yoga è lo strumento migliore che conosca a servizio di questo impegno di trasformazione dell'umanità e del pianeta.

Rachele Brambilla

Rachele Brambilla

Pratica yoga dal 1984, dopo varie esperienze in Italia e India approfondisce gli studi frequentando (2004-2007) il corso di formazione all’insegnamento ISYCO.
Con ISYCO nel 2009, consegue il Master annuale di specializzazione per l’insegnamento dello yoga dall’infanzia all’adolescenza.
Successivamente (2009-2011) intraprende un nuovo corso di perfezionamento e si diploma presso la scuola di Yoga, Filosofia indiana e Ayurveda Shanti Dharma di Aurelia Debenedetti, che collabora con la scuola internazionale Yogakshemam.
Insegna yoga dal 2003 a un pubblico eterogeneo, come insegnante riconosciuta dalla YANI.
Nel 2012 diviene socio fondatore e attualmente presidente di Aipy, docente di filosofia indiana e di pranayama nei corsi Aipy Yoga per Crescere e Samatva.
Sente ancora viva la necessità di misurarsi con la difficoltà di apprendere e di essere guidata nel cammino di studio costante dei testi e delle tecniche tradizionali, per questo con Aurelia Debenedetti, frequenta il corso di approfondimento e post-formazione permanente tenuto da Sri Acharya T.K.Sribhashyam, che per linea diretta trasmette gli insegnamenti ricevuti dal padre, il grande maestro e divulgatore dello yoga in occidente, Sri T.Krishnamacharya.

Per me insegnare ed essere allieva sono attività inscindibili.
Senza l'esperienza dell'ascolto e del rispetto delle parole illuminate dei maestri non potrei attingere al coraggio, alla dedizione e all'umiltà necessari a questa via.

Quirino Bertoli

Quirino Bertoli

Musicista autodidatta, strumentista eclettico, esperto chitarrista, appassionato di blues, rock, musica etnica e jazz, suona da quarant'anni e si occupa di didattica musicale da circa trent'anni, tenendo corsi di chitarra jazz con il Collettivo Jazz di Bergamo e impartendo lezioni di gruppo e individuali a giovani strumentisti.
Pratica Yoga dal 2000 con Clemi Tedeschi ed Emilio Bertoli e si dedica allo studio delle applicazioni terapeutiche del suono e del Nada Yoga (yoga del suono). Ha collaborato dal 2000 al 2002 alla conduzione di pratiche musicali (kirtan) con insegnanti della scuola Satyananda di Torino e di Brescia. Ha condotto pratiche di musicoterapia e Nada Yoga all'interno di varie scuole di formazione.
Collabora stabilmente con Clemi Tedeschi nel percorso di asana e riequilibrio energetico con pratiche di Nada Yoga. Nel 2007 approfondisce la sua preparazione con Giorgio Lombardi. Nel 2008 consegue il diploma di insegnante yoga all'Isfiy della Federazione Italiana Yoga. Dal 2012 è docente di Nada Yoga dei corsi Yoga per Crescere e Samatva.

Fin da piccolo ero attratto dai suoni, dal canto e dalla musica. Durante l’ascolto, come per incanto, la “mega pila rajasica” che era in me si smorzava ed io mi chetavo. A detta di mia madre, quelli erano gli unici momenti di pace. Ma provavo veri e propri momenti di estasi durante il canto corale insieme a mio padre e agli amici alpini.